Estratto da : Burgess, G.H. 1991.
Shark attack and the International Shark Attack File, pp.
101-105.
In: Gruber, S.H. (ed.). 1990.
Discovering Sharks, American Littoral Society, Highlands, New
Jersey
Il rischio
relativo di un attacco da parte di uno squalo e' molto
piccolo, ma dovrebbe essere ridotto ulteriormente laddove e'
possibile, con qualche accorgimento :
Restare sempre in gruppo. Infatti gli squali preferiscono
attaccare individui isolati.
Non vagare troppo distanti dalla barca perche' oltre ad essere
isolati si e' troppo lontani per un eventuale soccorso.
Evitare di entrare in acqua durante la notte o all'imbrunire,
quando gli squali sono particolarmente attivi e dotati di un
indubbio vantaggio sensoriale.
Non entrare in acqua se sanguinanti da una ferita aperta o
durante le mestruazioni: l'olfatto degli squali e' molto
acuto.
E' sconsigliato indossare gioielli perchè i loro riflessi
assomigliano a quelli delle squame dei pesci.
Evitare acque con fogne o immondizia, e quelle usate per la
pesca sportiva o commerciale, specialmente se sono presenti
esche o sono state pasturate. La presenza di uccelli marini e'
indicativa di queste zone.
Gli avvistamenti dei delfini non indicano l'assenza di squali:
spesso si trovano a mangiare nelle stesse zone lo stesso cibo.
Usare molta cautela quando le acque sono torbide ed evitare di
indossare abbigliamento troppo colorato: gli squali vedono i
contrasti particolarmente bene.
Trattenersi da gesti troppo bruschi e non cedere al nervosismo
per evitare movimenti scoordinati.
Porre cautela in acqua nelle vicinanze dei litorali sabbiosi e
rive scoscese, sono tra i luoghi preferiti dagli squali.
Non entrare in acqua se e' nota la presenza di squali, ed
uscite immediatamente se ne avvistano uno. E, naturalmente, se
ne vedete uno, non infastiditelo. |