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ottobre 2004 - Riccardo Sturla Avogadri
è appena tornato dal Sud Africa dove ha
applicato sugli squali toro un nuovo sistema
di marcatura utilizzando la nota tecnica di
“relax”, da lui stesso inventata, che
noi abbiamo imparato a conoscere nel tempo.
Un sistema del tutto innovativo, per tante
ragioni.
Anzitutto Riccardo cosa vuol dire marcare
uno squalo?
Vuol dire poterne conoscere gli spostamenti
nell’oceano, impararne le abitudini, le
curiosità, contarne il numero.
Marcare uno squalo però non deve essere
semplicissimo…
Fino ad ora si è utilizzata una tecnica
piuttosto cruenta, cioè piantare in corpo
da una barca grossi marcatori identificativi
(tug) con la punta in acciaio grande un
centimetro in profondità che arrivano anche
a 3 o 4 centimetri dentro l'animale. Lo
squalo può essere colpito da una barca,
catturato e trasportato sopra la stessa. Non
è piacevole per l’animale.
Tu sei appena tornato dal Sud Africa,
dove, lo possiamo dire, hai aperto la strada
ad una nuova tecnica meno cruenta di
marcatura dello squalo, fecendo ricordo alla
tua oramai leggendaria tecnica di relax
vero?
Si, l'applicazione di questa tecnica aiuta e
a volte permette l'applicazione dei
marcatori identificativi (tug)e di P.I.T.
(passive identification tug) in un modo
completamente rivoluzionario...direttamente
sottacqua tenendo lo squalo tra le braccia
ed inserendo il tug direttamente nella parte
posteriore della prima pinna dorsale,
trovando il punto preciso di minor fastidio
inserendolo con una speciale pistola.
Qui abbiamo la pistola e dei chip appunto
di colorazioni diverse... Come inserisci
questi chip?
La pistola ha un ago lungo 4 cm, l'ago passa
da parte a pare la pinna dorsale a quel
punto si preme il grilletto che muove un
secondo ago all'interno del primo, e spinge
un capo del marcatore dall'altra parte della
pinna dorsale. La parte che rimane
all'interno della pinna dorsale e' in questo
modo praticamente inesistente, e il tug si
può togliere in qualsiasi momento senza che
rimangano tracce successivamente.
Perché hanno colori differenti?
I colori sono differenti in quanto ho
pensato di marcare i maschi con i colori a
tinta unita e le femmine a due colori. In
questo modo anche da lontano se si vede la
parte terminale del tug bianca si capisce
subito che e' una femmina...
Qual è l'utilità di una tecnica simile?
Questo nuovo metodo è sicuramente meno
fastidioso, più naturale e più sicuro in
quanto evita anche la possibilità di
infezioni della pelle, o di formazione di
parassiti che potrebbero creare seri
problemi allo squalo.
Il tug ha poi la scritta del nostro sito www.sharkacademy.it
ed il codice dello squalo, dispari per i
maschi e pari per le femmine, in questo modo
non rischiamo di dare allo squalo lo stesso
codice, se volessimo sostituire un tug o
cambiare colore.
Poi sul sito è disponibile la lista con
foto e caratteristiche di tutti gli squali
che abbiamo marcato, in questo modo se un
pescatore o un sub vedono il codice, possono
verificare e segnalarci il loro spostamento
o cambiamento di dimensioni nel tempo.
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