al 22.01.99 - curato dal Dr. Ian Fergusson
INTRODUZIONE
Le prospettive di rischio
Il MEDSAF - l'archivio degli attacchi di squalo del
Mediterraneo - e' una lista di attacchi avvenuti nelle
acque del Mediterraneo, nei confronti di esseri umani o di
imbarcazioni, che completa ed estende i dati giā conservati
nell' International Shark Attack File (ISAF).
Sebbene la maggior parte delle interazioni riportate dal
Mediterraneo si riferiscano alle coste Italiane, c'e' da
rilevare la scarsitā di notizie su molto di cio' che accade
nelle coste del Mediterraneo del Sud (Nord Africa),
magari per via dei pregiudizi dei media verso le Nazioni
piu' occidentali della regione, dove gli attacchi
generano un piu' grande interesse popolare.
Una analisi di ogni caso storicamente noto accerta, o
suggerisce fortemente, che la maggior parte delle volte si
tratta dello squalo bianco.
Altre specie identificate ad oggi negli incidenti del
Mediterraneo sono la verdesca (tre casi) ed il sei branchie
(un caso).
Come elencato da Schultz e Malin (1963),
l'ISAF contiene dettagli sugli attacchi nei confronti di umani
avvenuti in Mediterraneo tra il 1862 ed il 1963.
Nonostante gli incontri siano stati descritti da Erodoto ed
altri fin dai tempi dell'antica Grecia, le notizie rese note
su interazioni squali-uomini nel Mediterraneo sono
relativamente scarse. Condorelli e Perrando (1909) descrivono
la cattura di una femmina di squalo bianco lunga 450cm ad est
della Sicilia e presentano un'analisi medica dei resti di tre
corpi umani trovati nello stomaco dell'animale. Bini
(1960) riporta un attacco senza conseguenze (caso ISAF
1107) verso un subacqueo lungo l'Italia occidentale, da parte
di uno squalo bianco (poi catturato dalla vittima!), mentre
Capapé et al. (1976) menzionano un attacco verso un
pescatore subacqueo vicino a Biserta, Tunisia.
La stampa popolare regionale e i
notiziari hanno riferito un discreto numero di incontri
ulteriori, molti dei quali sono sottolineati da Giudici e Fino
(1989).Generalmente, tuttavia, l'elenco completo e'
mancante all'interno della letteratura disponibile a molti
ricercatori e lo scopo del MEDSAF e' di offrire qualche
informazione aggiuntiva. Allo stesso modo, la sua continua
manutenzione ed aggiornamento incoraggia indagini
contemporanee piu' rigorose sugli attacchi nel Mediterraneo,
molto simili a quelle ben avviate in altre regioni (p.e.,
Sud Africa, California, Australia), fornendo solide basi su
fatti reali per discussioni future.Infine , la presentazione
di statistiche, utili a dimostrare il rischio
sorprendentemente basso di attacco nel Mediterraneo, aiuta non
soltanto l'informazione pubblica, ma anche il censimento
degli squali della regione.
E' importante sottolineare, a questo punto, che a
dispetto di alcune congetture fantasiose non ci sono
omissioni deliberate da parte di nessuno dei curatori
dell'ISAF o del MEDSAF nel rendere disponibili le statistiche
sugli attacchi e nell'intera storia dei curatori del MEDSAF
non appare nessun indizio che possa suggerire delle
coperture di proposito per quelle Nazioni del
Mediterraneo nelle quali si verificano e dove non sono
ampiamente pubblicizzati.
Al contrario i funzionari locali hanno a disposizione una
fonte di informazioni di utilita' incalcolabile e tutto
l'interesse al mantenimento della lista. Tuttavia, anche per
evitare l'abuso sul trattamento dei dati personali come quelli
medici, il cuore del database dell'ISAF e' mantenuto riservato
di proposito, sebbene siano disponibili per i ricercatori
sugli squali o per altri ben fidati richiedenti.
In piu' coloro che hanno intenzione di ricercare tra la
letteratura scientifica, troveranno che sono ampiamente
disponibili delle sintesi di questi contenuti, incluse
esaurienti riviste regionali con molti dettagli sui vari casi,
come quelle che discutono gli attacchi in California (p.e.,
Miller & Collier, 1981; Collier, 1993; McCosker & Lea,
1996), in Sud Africa (p.e., Levine, 1996), Australia (p.e.,
West, 1996), Giappone (Nakaya, 1993) o Cile (Egaņa &
McCosker, 1984).
Questa descrizione del MEDSAF su Internet e' resa schematica
di proposito, in accordo col piu' ampio protocollo ISAF, ma
fornisce sempre delle dettagliate descrizioni di base
delle piu' recenti e reali interazioni registrate in piu'
grandi categorie di eventi lungo le evidenze statistiche.
Si spera che questi estratti possano fornire letture rapide ed
interessanti, specialmente per i media che hanno bisogno di
risposte veloci, con dati facilmente accessibili ed
utilizzabili in modo tale da evitare commenti speculativi o
aneddoti che cosi' spesso pongono gli attacchi sotto una luce
sproporzionata rispetto al fenomeno reale.
Nondimeno, e' proposito primario del MEDSAF quello di offrire
corrette informazioni pubbliche e indirizzare piu'
indagini dirette o dettagliate dove cio' sia possibile.
Sono gradite informazioni e qualunque
notizia recente, che possono essere mandate a Ian Fergusson,
curatore del MEDSAF all'indirizzo email: shark.bureau@zoo.co.uk
Riconoscimenti.
Le seguenti persone sono state coinvolte
nella compilazione o ottimizzazione delle revisioni
della lista ISAF-MEDSAF e/o nell'offerta di materiale utile
all'archivio:
Giuseppe Notarbartolo di Sciara (ICRAM,
Italy);Tiziano Storai and Marco Zuffa (Italy);Irene Bianchi (Tethys
Research Institute, Italy); Franco Cigala-Fulgosi (Univ.
Parma, Italy);the Fire, Search & Rescue Department of
Portoferraio, Elba (Italy);Ezio Bocedi (Marine di Carrara,
Italy); Lluis del Cerro (CSIC, Spain); Antony Grech, John
Abela, Joan Galea-Naudi, Alfred Xuereb (Malta); Christian
Capape (Univ. Montpellier, France); Yannis Papastamatiou (Greece;
currently intern student; ISAF); Ralph Collier (Van Nuys,
USA).Original ISAF Mediterranean data was collected by many
people, most notably Perry Gilbert, Stewart Springer, Eugenie
Clark and David Baldridge.
Raccolte piu' recenti ed ordinamenti di
dati sono stati intrappresi da George Burgess (ISAF Curator)
and Matthew Callahan (ISAF).
L'archivio attuale e le sue continue
manutenzioni sono dedicate alla memoria dello scomparso Dr.
Enrico Tortonese l'ittiologo Italiano che fu fondamentale nel
guidare le nostre conoscenze attuali sui chondrichthi del
Mediterraneo.
Generalita'
Registrazioni MEDSAF dal 1890 al 1998
(NB: la revisione dei dati e' al 22.01.99 fatta tenendo
conto di un contatto Non fatale, in Grecia)
(A)
Interazioni non provocate con danni
causati a nuotatori/subacquei N(incidenti)=33;
N (vittime)=36, Fatali=18 (50%); cadenza annuale: 0.3p/a
Ultima interazione con danni; nuotatori:
03 Settembre 1993 ore 08.00; caso ISAF No. 2593
Localita': Spiaggia de les Arenes,
Valencia (Catalonia), Costa Blanca, Spagna.
Vittim: Jose Hernandez
Activita': nuotava 200m al largo
dalla spiaggia quando e' stato attaccato in superficie da un
piccolo squalo di specie sconosciuta descritto come slanciato
e di circa 2m di lunghezza totale. Dita dei piedi staccate.
Ultima interazione fatale:
02 Febbraio 1989 ore 10.30; caso ISAF No. 1996
Localita': Golfo di Baratti,
vicino a Piombino (Toscana), Italia.
Vittima: Luciano Costanzo
Attivita': Rimuoveva sporcizia
biologica da cavi sottomarini a 27m di profondita' nei pressi
di un'area rocciosa quando fu attaccato da uno squalo bianco
di circa 6m. La vittima risali' e inizio' a nuotare verso la
barca appoggio prima di essere circondato una volta e poi
trascinato sott'acqua; il corpo non e' stato ritrovato e si
suppone ingerito; l'equipaggiamento subacqueo e' stato
recuperato con segni superficiali attribuibili ai denti di uno
squalo.
Ultima interazione con danni con
surfista:6 Giugno 1989 ore 15.30;
caso ISAF No. 1771
Localita': Marinella, vicino a
Marina di Carrara (Toscana), Italia Nord Occidentale
Vittima: Ezio Bocedi
Attivita': Attaccato sulla parte
superiore destra della coscia da uno squalo di circa 3m,
probabilmente un Carcharodon
carcharias, mentre era disteso prono sulla tavola con
mezzo corpo (gambe e busto) parzialmente in acqua, urinando.
Ultima interazione a seguito di disastro
aereo in mare: Agosto 1943; caso
ISAF No. 965
Localita': Mar Tirreno, a circa
40 miglia a sud di Napoli, Italia.
Vittima: Lieutenant R. Kurtz (US)
Attivita': Ammaraggio forzato
dell'areo dopo un raid su Napoli; morso da diversi squali
mentre attendeva i soccorsi riportando danni alle mani ed alle
braccia.
(B)
Interazioni senza danni :
Nuotatori e subacquei
N=6
Ultima interazione senza danni:15
Giugno 1983; caso ISAF No. 1662
Localita': Riomaggiore (Liguria),
Italia Nord Occidentale
Vittima: Roberto Piaviali
Attivita': Il Subacqueo e'
stato molestato a 5m di profondita' da uno squalo bianco di
3m. E' riuscito a salire sulla barca appoggio dove lo squalo
e' stato respinto con forza con dei pali
dall'equipaggio.
(C)
Vittime di annegamento
o cause del decesso non accertate
N=3
Ultimo caso:
Gennaio 1909; caso ISAF 1582, 1586, 1597
Localita': Fuori Capo San
Croce, vicino ad Augusta (Catania), Sicilia, Italia.
Vittima: Uomo adulto, donna
adulta, ragazza giovane; tutti dall'indentita' rimasta
sconosciuta.
Details: Tre corpi trovati
sostenazialmente intatti parzialmente vestiti, dentro lo
stomaco di uno squalo bianco femmina di 450cm preso in una
rete da pesca. Possibile annegamento delle vittime, aggredite
post-mortem, o altrimenti ingerite, dopo essere state gettate
con violenza nello Stretto di Messina a seguito dell'onda di
marea dopo il terremoto. Per informazioni patologiche e
ulteriori dettagli, vedi Condorelli & Perrando
(1909).
(D)
Interazioni con Barche e Canoe
N=15
(NB - l'incontro tra la barca di un pescatore sportivo ed uno
squalo bianco di circa 550 cm fuori Senigallia, Italia,
il 27 Agosto 1998 non e' da qualificare come un
"Attacco di squalo"' ed in nessun'altra categoria
definita. Le notizie ad ampio raggio della stampa e dei
notiziari che hanno definito l'incidente come un attacco sono
completamente errate)
Ultima interazione coinvolgente barche,
canor, surf, etc.:30 Luglio 1991
ore 15.30; caso ISAF No. 2101
Localita': Golfo di Tigullio,
Santa Margherita Ligure (Liguria), Italia Nord Occidentale
Vittima: Ivana Iacaccia
Attivita': Ritornava verso la
costa a 20m di distanza dalla stessa sopra un fondale di 9m su
di una canoa bianca in fibra di vetro quando fu
attaccata da uno squalo bianco di circa 350cm, identificato
come tale sia dai danni causati allo scafo della canoa che dai
denti rimasti incastrati nella vetroresina. (E)
Interazioni provocate:
N=4 (di cui con danni, N=3)
(F)
Interazioni che richiedonoconferme
ulteriori
N=10 (di cui fatali, N=4)
Statistiche
cumulative
1890-1998
(NB: Aggiornate al 22.01.99)
Note: Le seguenti statistiche per gli attacchi non provocati
dovrebbero essere utilizzate come mezzo di comparazione
diretta in riferimento alle cifre di altri attacchi di squali,
regionali o globali, per lo stesso periodo, e che
generalmente riflettono lo stesso criterio. Queste cifre
escludono gli attacchi non provocati, quelli ad imbarcazioni
ed ogni altra interazione che richieda conferme aggiuntive.
Interazioni attendibili su attacchi non provocati ad esseri
umani: N=42
Media annuale di attacchi diretti non provocati ad esseri
umani: 0.4 p/a
Proporzione di incidenti fatali: N=21 (50%)
Specie riconosciute o dedotte realisticamente, come implicate
nei casi precedenti:
- Squalo Bianco N=22 (52%)
- Prionace glauca: N=1 (2.4%)
Cumulative Totali
Interazioni attendibili (tutte le categorie): N=61
Media annuale di attacchi di squalo nel Mediterraneo, tutte le
categorie combinate: 0.56 p/a
Proporzione di attacchi diretti ad esseri umani: N=46
(75.4%)
Proporzione di attacchi diretti a barche etc.: N=15
(24.6%)
Specie riconosciute o dedotte realisticamente, come implicate
nei casi precedenti:
- Squalo Bianco: N=37 (60.6%)
- Verdesca: N=3 (4.9%)
- Sei branchie (capopiatto): N=1 (1.6%)
- Lamnidi, non identificati: N=1 (1.6%)
- Carcharhinidi, non identificati: N=3 (4.9%)
Totali per
Paese
(solo incidenti confermati)
NB: Aggiornato al 22.1.99)
ITALIA Occidentale e Sicilia: 25 (Barche=9)
Ultimo: 30 Luglio 1991, Non-Fatale, Santa Margherita
Ligure (Liguria)
ITALIA - Mar Adriatico: 8 (Barche=1)
Ultimo: 22 Agosto 1988, Non-Fatale, Ippocampo
(Manfredonia)
GRECIA : 6 (Barche=0)
Ultimo: 30 Decembre 1983, Fatale, Andikira Fokithes
(Golfo di Corinto)
CROAZIA: 5 (Barche=1)
Ultimo: 10 Agosto 1974, Fatale, Omis
MALTA: 4 (Barche=2)
Ultimo: 20 Luglio 1956, Fatale, Il-Munxar (St Thomas
Bay)
EGITTO: 3 (Barche=0)
Ultimo: 8 Agosto 1899, Non-Fatale, Port Said
SPAGNA: 3 (Boats=1)
Ultimo: 3 Settember 1993, Non-Fatale, Valencia
(Catalogna)
TUNISIA: 3 (Boats=0)
Ultimo: Giugno 1976, Non-Fatale, Bechateur (vicino a r
Biserta)
FRANCIA: 2 (Boats=0)
Ultimo: Agosto 1986, Non-Fatale, Gruissan (Golfo del
Leone)
ISRAELE: 1 (Boats=0)
Ultimo: 5 Febbraio 1945, Non-Fatael, Tel Aviv
TURCHIA: 1 (Boats=1)
Ultimo: 1930, Non-Fatael, Santo Stefano (Bosforo)
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