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ULTIME NOTIZIE DI SETTEMBRE 2005

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Mercoledì 21 IN BALIA DELLA CORRENTE: Brutta disavventura, fortunatamente senza un tragico epilogo, quella vissuta da una coppia britannica in vacanza in Australia. Louise Woodger di 29 anni e Gordon Pratley di 31 originari di Bury St Edmunds nel Suffolk, durante un immersione lungo la grande barriera corallina australiana hanno perso il contatto con l'imbarcazione d'appoggio, rimanendo in balia delle onde in acque notoriamente infestate da squali per quasi 10 ore. La coppia sabato scorso decide di effettuare un immersione con bombole sul reef di Wheeler, circa 50 miglia a largo della cittadina Townsville nello stato del Queensland, la giornata promette bene il tempo infatti consente loro di poter effettuare la spedizione sottomarina. Terminata l'immersione la coppia di sub fa ritorno in superficie ed inizia l'incubo, in seguito alla forte corrente di marea che si crea tra le acque del reef e l'oceano aperto, i due sono stati trascinati lontano dall'imbarcazione e quest'ultima oramai è soltanto un minuscolo puntino all'orizzonte. Dapprima tentano un disperato quanto inutile avvicinamento alla barca, nuotare infatti all'interno della corrente equivale a non muoversi affatto sprecando energie preziose. Dopo qualche ora di permanenza in acqua avvistano sotto di essi uno squalo, il quale inzia a compiere cerchi sul fondo, in queste acque sono molto comuni i grandi martello ed il temibile squalo tigre, la speranza è che nessuno di questi si faccia vivo. Intanto da terra viene dato l'allarme, guardia costiera ed elicotteri della polizia iniziano a perlustrare la zona, trovando dopo quasi dieci ore dalla loro scomparsa la coppia incolume ma con un principio di ipotermia, riportati a terra vengono sottoposti ad una serie di esami nell'ospedale di Townsville, le loro condizioni sono buone e dopo qualche ora vengono dimessi. Poco più a sud a Cairns nel 1998 una coppia statunitense, Tom and Eileen Lonergan avevano vissuto il loro stesso incubo, purtroppo per loro però non vennero mai ritrovati e si pensa che furono attaccati ed uccisi dagli squali, della triste vicenda lo scorso anno l'industria cinematografica hollywoodiana prese spunto per il film Open water.
Giovedì 22 LA NUOVA ZELANDA VERSO LA PROTEZIONE DEGLI SQUALI BIANCHI: Anche la Nuova Zelanda si appresta a classificare lo squalo bianco come animale protetto nelle acque dello stato, ha darne notizia è lo stesso ministro per la conservazione Chris Carter. Lo squalo bianco è all'apice della catena alimentare, tiene sotto controllo il numero dei mammiferi marini e dei pesci, è vero, continua il ministro, lo squalo bianco ha attaccato gli esseri umani, ma anche la tigre è potenzialmente pericolosa per l'uomo eppure si fa di tutto per proteggerla. Molti sono gli stati dove il grande squalo bianco è specie protetta, tra questi il Canada, il SudAfrica, gli Stati Uniti, l'Australia e la Nuova Zelanda non deve essere da meno, preservando una specie fondamentale per l'ecosistema marino contribuiamo nel rispetto di una natura oggi pesantemente oltraggiata.
Venerdì 23 Un uomo di 24 anni ha citato in giudizio per danni un parco acquatico cinese, reo secondo lui di non aver protetto l'incolumità di quanti si avventurano all'interno delle sue vasche. Per comprendere meglio la vicenda bisogna fare un salto indietro di pochi mesi, esattamente il 17 luglio Zhang Liang, questo è il nome dell'uomo, decide di provare l'ebrezza che può derivare dal nuotare fianco fianco con gli squali. Il Changfeng Park offre ai suoi visitatori questa opportunità ed il signor Liang, sub certificato, non si lascia sfuggire questa occasione. Accompagnato all'interno della vasca da due uomini facenti parte dello staff s'immerge, tutto sembra filare liscio, grossi squali gli nuotano talmente vicini da poter essere sfiorati, improvvisamente però uno squalo di quasi 3,5 metri addenta l'orecchio e la testa dello sfortunato sub, il quale soccorso immediatamente viene portato in ospedale dove fortunatamente le sue condizioni non appaiono gravi, infatti bastano tre punti per suturare
la ferita al capo. Purtroppo da quel pomeriggio in poi il signor Liang inizia a soffrire di ricorrenti incubi notturni, appare inevitabile il parere di uno psichiatra che tutt'oggi ne sta curando il forte esaurimento nervoso.
Da qui, la decisione di citare il parco acquatico per negligenza, chiedendo in risarcimento una somma di circa 800.000 yuan, al cambio poco più di 100.000 dollari. La corte del distretto di Putuo dove si svolgerà la causa, dovrà decidere se ci sono state mancanze da parte degli impiegati del parco o se la causa dell'attacco sia riconducibile ad imperizia del sub.
Sabato 24 Marcati squali Toro e squali Tigre in acque libere: Siamo riusciti a marcare squali tigre e toro in acque libere a faccia a faccia, un vero record! che aumenta sicuramente l'interesse verso la nostra associazione, in quanto abbiamo anche recuperato il tag messo l'anno scorso ad uno squalo toro! Abbiamo dimostrato che possiamo marcare uno squalo oggi e recuperarlo dopo 1 anno, in questo modo siamo in grado di scaricare tutti i dati che un tag di nuova generazione è in grado di memorizzare: temperatura, profondita' velocita', luce, bussola etc.
Domenica 25 -Una donna di 68 anni, le cui generalità non sono state rese note, è stata attaccata da uno squalo lungo il litorale di North Myrtle, rinomata spiaggia del Sud Caroline negli Stati Uniti. La donna, originaria di New York è stata morsa alle braccia ad una caviglia e un piede, la vicenda non ha allarmato più di tanto la popolazione locale, che ha continuato a riempire la spiaggia per quest'ultimo scorcio d'estate. La notizia dell'avvenuto attacco è trapelata dal Conway Medical Center, l'ospedale che ha prestato le cure necessarie alla donna ha avvertito le autorità affinchè venissero prese le precauzioni del caso. I segni dei denti sul corpo della donna fanno pensare che lo squalo fosse lungo poco meno di 1,5 metri, ancora da decifrare la specie responsabile.
Lunedì 26 Altro incontro "pugilistico" quello disputato nelle acque australiane tra un surfista ed uno squalo, il ring questa volta si è spostato nello acque prospicenti Perth, nello stato Western Australia. Brad Satchell è l'uomo
che per salvarsi da un sicuro attacco ha indossato i panni del pugile, colpendo ripetutamente lo squalo che si è fatto sotto. La spiaggia di Scarborough è stato teatro dell'incontro, l'uomo quarantaquattrenne, si è portato con
la tavola a 100 metri dalla costa per scegliere le onde migliori da poter cavalcare. Racconta di aver intravisto una sagoma scura avvicinarsi al surf, dapprima ho creduto fosse un leone marino venuto a curiosare, il sorriso
ben presto ha lasciato spazio al terrore quando i contorni della sagoma sono stati evidenti, quello che si era prospettato come un inaspettato incontro con un mammifero marino si è rilevato un attacco in piena regola. Lo squalo ha avuto un guizzo è si è portato quasi sopra la tavola, ho avuto appena il tempo di girarmi su me stesso facendomi scudo con il surf. Lo squalo non si è perso d'animo ed è tornato alla carica, memore di come un altro surfista fosse riuscito a scacciare uno squalo due settimane prima, ho iniziato a colpire il predatore al capo, nella concitazione del momento i miei pugni devono averlo colpito anche in altre parti del corpo, poco dopo infatti lo squalo si è dileguato. La brutta avventura non ha provocato ferite al signor Satchell, di sicuro non dimenticherà facilmente questa giornata, lo squalo che ha tentato di attaccarlo era un bronze whaler di poco superiore al metro.
Secondo attacco di squalo nel giro di due giorni in Australia, l'attacco è avvenuto a Kangaroo Island più esattamente vicino a Cape du Couedic nel sudovest dell'isola, rinomata località turistica resa celebre dal suo faro in arenaria quasi centenario. Lo squalo, un bianco di circa due metri, ha attaccato Josh Berris un surfista ventiseienne che si trovava in acqua con altri tre amici per trascorrere una domenica spensierata in compagnia della tavola. L'attacco è avvenuto poco lontano dalla costa, dove lo squalo, racconta Dave Dowie testimone oculare dell'accaduto, ha iniziato a compiere cerchi sempre più stretti intorno a Josh e sferrando infine l'attacco alle gambe, fortunatamente la prontezza di riflessi dei suoi amici ha permesso che la situazione non degenerasse oltre, immediatamente soccorso è stato aiutato ad uscire dall'acqua, issato su di una roccia si è atteso l'arrivo dei soccorsi chiamati da uno degli amici. Josh, quando lo squalo si è avventato su di lui, ha tentato disperatamente di allontanarlo con un braccio ferendo in maniera lieve quest'ultimo, ben più profonde le ferite procurate alle gambe, dall' Adelaide's Flinders Medical Centre dove si trova ricoverato fanno sapere che le sue condizioni sono stabili e non si trova in pericolo di vita.
Martedì 27 Pesca indiscriminata: La pesca massiccia sta spopolando l'oceano Atlantico, l'allarme è stato lanciato da un gruppo di ricercatori inglesi, irlandesi e norvegesi uniti in un progetto denominato Deepnet che vuole constatare l'effettivo impatto ambientale che le centinaia d'imbarcazioni non autorizzate hanno ogni giorno sulla popolazione marina. Miriadi di pescherecci più o meno abusivi calano reti chilometriche per un tempo variabile dai tre ai dieci giorni, il pescato non sempre però si rivela commestibile, a farne le spese centinaia di migliaia di squali che stanno scomparendo da alcune zone dell'Atlantico settentrionale. Reti lunghe a volte anche 250 chilometri sono vere e proprie barriere mortali per un infinità di mammiferi marini, sono diverse le specie che rischiano l'estinzione, l'intero ecosistema Atlantico sembra essere destinato al collasso se non verranno prese misure reali che consentano un ripristino quanto mai necessario per la fauna locale. Il progetto Deepnet nato nel marzo scorso, è stato istituito per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle gravi mancanze che stanno portando l'oceano verso il punto di non ritorno.
Mercoledì 28 Oggi esami a Cagliari + Iniziati i corsi a Milano: Roberto Cadeddu, di Cagliari ha conseguito il brevetto di Shark Awareness. E Franco Croce a Milano ha iniziato i nostri corsi, a 10 iscritti! niente male come inizio di ottobre!...
Giovedì 29 Trovato "shark hunter" il videogioco introvabile!: Spese 150 euro, dopo aver chiesto in ginocchio ad una società Americana di spedirci Shark Hunter, il videogioco migliore al mondo sugli squali! Nei panni di un subacqueo, devi portare a termine diverse missioni: Dopo aver scelto il tipo di pinne, muta, bombole e dispositivi antisqualo, fucile, lancia a co2, o dardo esplosivo, devi immergerti con diversi tipi di squali, nuotando tra le alche le rocce , i relitti, a caccia di squali! occhio che se finisci il colpi hai solo il coltello a dipsosizione, per attirare gli squali puoi uccidere altri pesci che perdendo sangue fa attirare gli squali... Insomma gioco consigliato ai cacciatori, meglio togliersi lo sfizio di ucciderli su uno schermo! e comunque vi posso garantire che le sensazioni sono molto simili alla realtà se giocato a grande schermo con il rumore dell'acqua e del respiro delle bombole etc etc..!!!
Venerdì 30  Abbiamo quasi tutti i denti fossili al mondo!: A breve tutta la collezione di fossili sul nostro sito...abbiamo cominciato ad inserire alcune foto e nomi di fossili.