Estratto da: Burgess, G.H. 1991.
Shark attack and the International Shark Attack File,pp.
101-105.
In: Gruber, S.H. (ed.). 1990.
Discovering Sharks, American Littoral Society, Highlands, New
Jersey
Dite la parola
"squalo" e la maggior parte della gente richiamera'
un'immagine ispirata alle mascelle dello squalo bianco che
divorano un ignaro bagnante tra l'impotenza di scienziati ed
autorita'. L'attaco di uno squalo e' probabilmente l'evento
che piu' terrorizza tra i pericoli naturali per l'uomo,
sorpassando perfino uragani, tornadi e infarti nella mente di
molti bagnanti e velisti. Fra tutti i grandi animali
responsabili di attacchi e pasti di umani, solo lo squalo esce
dal controllo dell'uomo. Perfino la ferocia dei predatori
terrestri, i grandi felini e gli orsi, e' estremamente
suscettibile di un colpo di fucile e il "problema"
animale viene semplicemente eliminato, lasciando molte di
queste specie in pericolo di estinzione. Alcuni coccodrilli,
specialmente quelli del Nilo e delle lagune salmastre, sono
certamente pericolosi come gli squali, ma non sono mai stati
oggetto di campagne di stampa in quanto la loro popolazione e'
largamente limitata ai paesi del terzo mondo e inoltre sono
soggetti all'azione dei cacciatori. Le altre creature marine
potenzialmente in grado di "mangiare" l'uomo, orche
e capodogli, non sono normalmente ritenute una minaccia. Degli
squali, invece, si sono avuti attacchi documentati, e qualche
volta consumazione di parti umane, in giro per il mondo
attraverso storie registrate, e sono rimasti relativamente
immuni dall'intervento dell'uomo.
Gli attacchi degli squali non hanno suscitato un particolare
interesse generale fino al ventesimo secolo, ma diversi
fattori hanno contribuito ad accrescerlo negli ultimi sessant'
anni. Prima fra tutti e' stata l'evoluzione della stampa da
una valenza parrochiale ad un sistema che copre la maggior
parte del mondo attraverso notizie divulgate molto rapidamente
ed in maniera comprensiva. L'aumento della competizione e il
cambiamento dei valori giornalistici hanno contribuito ad una
piu' attiva ricerca di storie scioccanti, come quelle che
tentano il pubblico e aumentano le vendite. Inutile dire che
da un esame delle attuali testate settimanali si ha la
conferma che le storie di squali che mangiano uomini sono tre
le piu' apprezzate. La seconda guerra mondiale con i suoi
disastri aerei e marini senza precedenti, sia in tempo di
guerra che in tempo di pace, disgraziatamente ha prodotto un
alto numero di attacchi e ha stimolato la ricerca di un
efficace repellente anti squalo. La generale tendenza in tutto
il mondo verso un'utilizzazione intensa delle acque marine per
attivita' ricreative ha aumentato le possibilita' di
interazione uomo-squalo, con conseguente incremento del numero
totale di attacchi. In aggiunta consideriamo la stampa
popolare ed il cinema ed e' facile vedere perche' gli attacchi
degli squali sono argomenti sempre caldi.
L'attacco di uno squalo e' un pericolo potenziale di cui deve
essere al corrente chiunque frequenti aque marine, ma dovrebbe
essere considerato in prospettiva. Api, vespe e serpenti sono
responsabili di molte piu' disgrazie ogni anno. Negli Usa il
richio annuale di morte da fulmini e' 30 volte maggiore di
quello da un attacco di squalo. Per molta gente l'iterazione
uomo-squalo e' piu' facile durante le nuotate o il surf in
acque vicino alla riva. Statisticamente le probabilita' di
morire in queste aree sono piu' alte per altre cause (come
annegamento o arresto cardiaco) che da un attacco di squalo.
Molta piu' gente e' ferita o uccisa mentre guida per andare in
spiaggia o tornare a casa che da uno squalo in acqua. Il
trauma da attacco e' anche meno comune rispetto ad altri
incidenti da spiaggia come danni alla colonna, disidratazione,
meduse e punture da pungiglione e ustioni solari. Inoltre
vengono messi molti piu' punti ai piedi per lacerazioni da
conchiglia che per morsi di squalo.
Malgrado cio', un attacco di squalo e' un rischio da
considerare per chiunque entri nel dominio del mondo marino.
Come in ogni attivita' ricreativa, il partecipante deve sapere
che certi rischi fanno parte dello sport: lo jogging offre
danni alle gambe, il campeggio procura mosche, il tennis
torsioni dell'anca, e cosi' via. Allo stesso modo la spiaggia
ha i suoi rischi intrinseci, ponendo l'attacco degli squali
come uno tra i molti rischi da considerare quando si entra in
acqua. Molte persone convengono, tuttavia, che le probabilita'
estremamente esili di incontrare uno squalo, molto meno di
essere morsicati, non pesano poi tanto nelle loro decisioni. |