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SENSORI
REED
L'utilizzo in campo
industriale dei SENSORI
REED permette di superare alcuni problemi di
azionamento che si possono presentare con i normali contatti
meccanici.
1. Totale assenza di
usura
2. Protezione contro gli agenti
atmosferici (polvere)
3. Sigillatura ermetica in gas inerte
4. Durata di diverse centinaia
di milioni di operazioni in condizioni elettriche di esercizio
ottimali
Con il loro utilizzo si
ottengono i seguenti vantaggi:
Facilità di
applicazione
Dimensioni e ingombri limitati
Rilevazione senza contatto meccanico
Protezione all'acqua e alla
polvere

La chiusura dei contatti
dipende dalla sensibilità del reed e dalla forza del magnete
nella fase di avvicinamento, mentre l'allontanamento del
magnete provoca la riapertura dei contatti.
Le superfici di contatto delle lamine dei reed sono
rivestite con materiale pregiato (Oro, Tungsteno) che le
rendono adatte a comandare, a seconda del materiale di
rivestimento impiegato, circuiti a basse correnti (circuiti
telefonici) o forti carichi induttivi.
La distanza di intervento
è in funzione del tipo di magnete adottato.
I materiali amagnetici e non ferrosi, interposti fra il
sensore magnetico ed il magnete, non interferiscono con il
funzionamento.
In caso di installazione del contatto su superfici ferrose
che disperdono il flusso magnetico, è necessario interporre,
in fase di fissaggio, opportuni distanziatori o boccole
cilindriche di qualsiasi materiale amagnetico.
Il principio di funzionamento
dei sensori magnetici si basa sull'impiego di contatti reed,
costituiti da due lamine di materiale ferromagnetico.
Le lamine, sottoposte ad un campo magnetico, si attraggono,
realizzando un contatto elettrico. Il contatto viene azionato
da un campo esterno prodotto da un magnete permanente.
I contatti reed differiscono per formato e per tipo (NO, NC,
Scambio); presentano diverse caratteristiche elettriche e
meccaniche e differenti funzioni d'uscita.
Nella funzione normalmente
aperto (NO) il contatto reed, aperto nello stato di riposo,
si chiude quando il magnete si avvicina.
Nella funzione normalmente
chiuso (NC) il contatto reed, chiuso nello stato di riposo,
si apre quando il magnete si avvicina.
Nella funzione scambio (S)entrambe
le funzioni NO e NC; all'avvicinarsi o all'allontanarsi del
magnete di azionamento il contatto commuta dalla condizione di
riposo a quella di lavoro e viceversa.
Nella funzione normalmente
chiuso NC (polarizzato) un magnete interno, mantiene chiuso
il contatto; l'avvicinarsi del magnete di azionamento, di
polarità opposta, annulla il campo magnetico preesistente,
provocandone l'apertura.
Nella funzione bistabile (BI)un
magnete interno prepolarizza le lamine senza arrivare però a
chiuderle.
All'avvicinarsi del magnete con polarità concorde il campo
magnetico viene rinforzato; in tal caso il contatto si chiude
e rimane chiuso anche quando il magnete di azionamento esce
dalla zona d'influenza.
Per riaprire il contatto occorre che il magnete si avvicini
con polarità discorde da quella del campo di
prepolarizzazione.
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L'impiego
di contatti reed offre, rispetto al tradizionale
finecorsa meccanico, numerosi vantaggi: |
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- protezione del contatto dalla polvere o dall'umidità,
grazie alla chiusura ermetica;
- semplicità di azionamento;
- elevata frequenza di commutazione (fino a 300 Hz);
- elevata vita del contatto (centinaia di milioni di
operazioni);
- assenza di manutenzione e ridottissimo ingombro;
- resistenza ad urti;
- resistenza a vibrazioni.
La vita utile di un
sensore magnetico dipende per bassi valori di tensione
e/o di corrente, dalle caratteristiche meccaniche del
contatto.
Viceversa, per valori elevati essa è fortemente
dipendente dalle caratteristiche del carico: in tal caso
è opportuno installare sull'uscita del sensore una
protezione esterna.
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