Estratto da : Burgess, G.H. 1991.
Shark attack and the International Shark Attack File, pp.
101-105.
In: Gruber, S.H. (ed.). 1990.
Discovering Sharks, American Littoral Society, Highlands, New
Jersey
La Marina
degli Stati Uniti ha avuto tradizionalmente molto piu' che un
interesse transitorio nei confronti degli attacchi di squali
da quando il suo personale, specialmente in tempo di guerra,
ha affrontato piu' di altri i rischi relativi. Molti
casi documentati di attacchi durante la seconda guerra
mondiale e la consapevolezza che un effettivo repellente
antisqualo non era ancora disponibile, suggerirono all'
Ufficio di Ricerche Navali, la costituizione nel 1958 di
un programma di ricerca sugli squali. La conferenza fu tenuta
nei primi del 1958 a New Orleans allo scopo di pianificare le
strategie della ricerca per lo sviluppo di un repellente
efficace. I partecipanti concordarono sulla necessita' di
molta ricerca di base prima che un repellente potesse
realisticamente essere scoperto, e fu formalizzato il gruppo
di lavoro di ricerca sugli squali. Lo Shark Research Panel,
formato da Perry W. Gilbert (presidente), Sidney R. Galler,
John R. Olive, Leonard P. Schultz, Stewart Springer, e piu'
tardi Albert L. Tester e H. David Baldridge, rimase attivo
fino al 1970. Inizio' la formazione dell'archivio degli
attacchi di squali, il primo tentativo di raccogliere
documentazione su base globale e storica. Lo Shark
Attack File era ubicato fisicamente presso lo Smithsonian
Institution sotto la supervisione di Schultz, e un archivio
simile, piu' ridotto era mantenuto da Gilbert alla
Cornell University. Fu fatto un tentativo per collegare tutti
i dati storici ad una rete di reporter che
raccogliessero la documentazione di nuovi attacchi.
Gilbert fu abile nel garantire i fondi istituzionali che
fornirono l'opportunita' di nuovi servizi. Una relazione di
due pagine sugli attacchi fu sviluppata dal comitato e resa
disponibile per i collaboratori dell' archivio, che raggiunse
presto piu' di mille attacchi.
Il primo tentativo di sintetizzare i dati del File fu fatta da
Schultz nel 1963. La sua analisi, "Attacchi per squali in
relazione alle attivita' umane" e allegata appendice, una
lista di attacchi nel mondo (coautore Marilyn H. Malin),
apparve in Sharks and Survival, il primo dei due volumi
pubblicati da Gilbert.
Nel 1967 il comitato concordo' che occorreva una analisi
statistica computerizzata e, con fondi della U.S. Navy,
Baldridge produsse nel 1974 la sua classica analisi intitolata
"Shark attack: un programma di analisi e sintesi dei
dati".
Il supporto della Marina al File cesso' nel 1968. Gli sforzi
fatti da Baldridge e Gilber per assicurare la continuita' dei
fondi tradizionali furono infruttuosi e il File piu' tardi fu
trasferito dal Mote Marine Laboratory, dove era stato
mandato per l'analisi di Baldridge, alla University of Rhode
Island.
Il File continuo' a crescere sotto le cure di John McAniff del
National Undersea Safety Program, ma disgraziatamente i fondi
vennero ugualmente a mancare anche nella nuova collocazione a
dispetto di tutti i suoi sforzi. Il File venne
trasferito al Florida Museum of Natural History
nel 1988 dove e' curato ora dal George H. Burgess
e Matthew Callahan, sotto gli auspici della American
Elasmobranch Society.
Il File sta riscuotendo supporti entusiastici dai menbri della
Societa', un'organizzazione internazionale di scienziati
impegnati attivamente nello studio di squali, razze, raie e
chimere. Noi continuamo a documentare registrazioni di
attacchi del periodo, qualche volta incompleto 1968-1988,
cosi' come investighiamo sui nuovi casi. Attraverso la
cooperazione di molti membri delle organizzazioni in
tutto il mondo, il File adesso e molto cresciuto, con basi
dati da Australia, California, Hawaii e Sud Africa, aggiunte o
presto integrate nel sistema. I dati di sintesi di Baldridge,
immagazzinati formalmente su schede perforate col
rischio, alla lunga, di perdersi, sono stati resi disponibili
al File e trasferiti su un database relazionale
Microsoft Access.
Sono benvenute le documentazioni spontanee di qualunque
attacco e di qualsiasi periodo. Le nuove acquisizioni verranno
aggiunte cosi' come sono, e in seguito verranno eseguiti
periodiche analisi dei dati per determinare l'orientamento
degli attacchi sia localmente che in tutto il mondo.
Attualmente stiamo lavorando alla revisione dell'analisi
sintesi di Baldridge degli attachi su scala mondiale. Il
database e' anche disponibile per biologi qualificati e fisici
che desiderano indirizzare specifiche domande riguardo agli
attacchi degli squali. Da quando il File contiene molte
informazioni considerate preziose, come reperti medici,
autopsie, e interviste personali, l'accesso e' attentamente
vigilato dai ricercatori dell'AES, che devono approvare ogni
richiesta caso per caso.
Le interrogazione da parte die media e del pubblico i
ngenerale sono state richieste dallo staff dell'ISAF, ma
attualmente l'accesso al File e' limitato agli scienziati.
L'International Shark Attack File e' molto interessato
all'aggiornamento e ottimizzazione del suo database.
Chiunque sia al corrente di attacchi, in particolare del
periodo 1968-1988, e' invitato ad inviare la documentazione o
a contattarci. |