Il film "Lo Squalo" e' stato un grande
successo cinematografico ma anche deleterio per l'industria delle immersioni
subacquee e per le persone che desideravano andare in vacanza
in posti tropicali, pensate che dopo l'uscita del film, sono
state cancellate nel mondo circa il 30% di prenotazioni di
viaggi in posti di mare! Migliaia di persone diventarono troppo timorose di entrare in acqua, ed in seguito, appena
la cosa andava normalizzandosi, apparve "Lo Squalo 2", "Lo Squalo 3",
"Lo Squalo 4", lo squalo 5 chiamato "cruel jaw"
mai uscito in Italia, ed altri dello stesso genere, ritrasmessi anche dalla
televisione. Bruce, lo squalo artificiale usato nel film, era lungo 25 piedi.
Più lungo di qualunque grande Squalo Bianco mai riconosciuto in forma ufficiale, ma non di meno le dimensioni
erano ancora plausibili. Il libro da cui il film fu tratto, è stato scritto da Peter
Benchley, che aveva lavorato per il National Geographic magazine. Egli andava spesso in
barca la notte, ascoltando storie cruente di squali mostruosi, e fu così, che decise di
frugare fra le paure della gente scrivendo il bestseller. Ma la gente non sa, e' che il libro fu basato su storie vere di una serie di incidenti
avvenuti vicino a Matawan, in New Jersey, USA. Il primo di Luglio del 1916, il venticinquenne Charles Vansant fu il primo ad essere
attaccato mentre stava nuotando poche yards dalla riva a Beach Haven, New Jersey. Un altro
nuotatore lo riportò a terra, ma egli morì la notte stessa in ospedale.
Come nel film, solo poche persone vennero a conoscenza dell'attacco, il New York Times ne
scrisse in un paio di paragrafi sepolti nel mezzo del giornale. Cinque giorni dopo, il 6 Luglio, fu attaccato Charles Bruder, che mori' sulla spiaggia.
Egli lavorava come portiere all'Hotel Spring Lake (New Jersey), e la sua morte occupò la
prima pagina del New York Times. Ma non fu sufficiente per mantenere la gente fuori
dall'acqua, in quanto nessuno ricordava che ci fossero stati attacchi in passato. Le
autorità locali avevano paura che una cattiva pubblicità potesse tenere lontani i
turisti estivi e chiesero un qualche intervento ufficiale. Il sindaco di Spring Lake
organizzò una barca per pattugliare l'area alla ricerca degli squali. Questa barca
trascinava pezzi di carne attraverso l'acqua, mentre gli uomini aspettavano a bordo con i
fucili che lo squalo venisse in superficie. Non ne venne nessuno.
Incredibilmente, gli esperti di squali dell'epoca aiutarono a calmare la paura annunciando
che era sempre molto inverosimile che uno squalo attaccasse un nuotatore, e in ogni caso
le sue mascelle non erano abbastanza potenti da mordere al punto da danneggiare le ossa
delle gambe umane. Così, dando loro credito, Spring Lake ed il vicino Asbury Park misero
delle reti a protezione delle loro spiagge, precauzione questa, ritenuta da molti
ridicola. Il 12 di Luglio, sei giorni dopo l'ultimo attacco, successe di nuovo! Questa volta
nell'estuario di un tributario del Matawan, circa 11 miglia all'interno. A causa di
un'ondata di calore, il dodicenne Lester Stilwell aveva il pomeriggio libero dalla
segheria meccanica dove lavorava. Con degli amici, andò a nuotare nella locale zona di
balneazione. Un dramma stava per avvenire meno di un miglio più giù nel fiume. Il
Capitano Thomas Cottrell, un pescatore in pensione, vide una grande ombra scura muoversi
lungo l'estuario, telefonò subito alla polizia e poi provò ad allontanare le persone che
entravano in acqua. Molti pensarono che fosse un pazzo, dopotutto erano a diverse miglia
dal mare e l'estuario era molto stretto, che cosa ci avrebbe fatto, li, uno squalo ?Sfortunatamente, quel pomeriggio, il dodicenne Lester fu trascinato giù da uno squalo.
Stanley Fisher corse in acqua e senza sapere cosa stesse accadendo al ragazzo, si immerse
per soccorrerlo. Trovò il suo corpo e iniziò a portarlo verso riva e dopo diede un urlo
e cadde. Un grosso pezzo di carne, dall'anca al ginocchio, gli era stato strappato. Fu
trasportato in treno all'ospedale, dove morì quella notte.
Le autorità, quasi impazzite per questo, decisero di minare l'estuario. Tuttavia, prima
ancora che iniziassero, ci fu un'altra vittima dello squalo. Joseph Dunn, 14 anni, fu
attaccato più giù nel fiume molto vicino al luogo dove il Capitano Cottrell aveva visto
lo squalo la prima volta. Dunn ed i suoi amici furono avvertiti dalla spiaggia degli altri
due attacchi più in alto e stavano guadagnando la riva quando accadde. Egli era l'ultimo
in acqua e già stava salendo sopra la scaletta quando lo squalo gli afferrò le gambe.
Ebbe una quantità di muscoli e pelle lacerati e fu portato subito all'ospedale.
La città fini di impazzire. Fu acquistata tutta la dinamite disponibile e per ore si
udirono esplosioni continue lungo tutto l'estuario. I reporter dei giornali arrivarono in
città . Ognuno pensava di vedere ombre e la gente era assiepata lungo i margini.
Subito dopo fu tenuta una riunione di gabinetto a Washington e molto si discusse sul
problema degli squali. Il Presidente Wilson ordinò alla guardia costiera di usare ogni
mezzo per allontanare gli animali o ucciderli. L'affluenza nell'area, in seguito, risultò
censurata dalle dichiarazioni dei media, che impaurivano la gente con storie di squali. La
stima fu di una perdita di circa un milione di dollari. Le dichiarazioni che seguirono
spiegarono che nell'area non c'era una quantità di squali superiore a quella di ogni
altra estate.
Al tempo, si pensò che gli attacchi furono portati da un grande squalo bianco, o, forse,
uno squalo tigre. Oggi i ricercatori pensano che con molta probabilità si è avuto a che
fare con uno squalo: Carcharhinus leucas. Lester Dunn, che ne ebbe le gambe danneggiate, passò i successivi due mesi in
ospedale e furono misurati i segni dei denti. Da queste misure si stima che lo squalo
fosse lungo almeno nove piedi, ma probabilmente anche di più. Il grande squalo bianco ed
il tigre entrano molto raramente nelle acque dolci, ma lo squalo leucas o zambesi spesso
vive e si riproduce completamente in acque simili, ed è stato trovato migliaia di miglia
dentro il Rio delle Amazzoni. Riccardo
Sturla Avogadri e Antonio Nonnis |